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Erano laggiù, allineati ai piedi dei pendii, venuti a vedermi per l'ultima volta,cornice vivente All'immagine finale! In una cortina di fiamme Li vidi e tutti riconobbi. Ciononostante intrepido Mi portai alle labbra il corno da guerra E soffiai. "Childe Roland alla Torre Nera giunse" (Robert Browning)

sabato 23 maggio 2009

L'ignoto

Si trovava in un grande prato, era fuggito via da tutti e da tutto. Ammirava con lo sguardo di un bambino ogni minima cosa che lo circondava: le rose,le bellissime farfalle e la sua anima. Credeva di essere cattivo un inutile essere umano nato solo per soffrire. Guardava ogni minima cellula della sua pelle e trovava sempre qualche impurità, tutto per lui era impuro. Era fuggito per cambiare, per essere diverso e ora era solo in quell’ immenso prato. Tutto appariva perfetto o si faceva credere, come per schernirlo. La bellissima farfalla si posò sul suo viso, il vento gli scompigliò i capelli e il freddo si insinuò nelle sue vene gelandogli il sangue. Ora capì, vide TUTTO, non era in un prato pieno di vita, ma la morte lo circondava. Le rose le bellissime rose erano tutte appassite, la farfalla che si faceva credere tale era una cavalletta che stava cercando di cavare i suoi occhi, l’unico colore a risplendere in quell’oscurità maledetta. La paura lo immobilizzava e l’ignoto gli provocava dolore. Si domandava cosa ci fosse in quella Torre che vedeva a mala appena in lontananza, la vita o la distruzione totale?
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2 commenti:

  1. Oddio che cosa orribile... Una farfalla che è in realtà una cavalletta... Da non dormirci la notte (almeno parlo per quelli come me che hanno la fobia delle cavallette) ma non potevi scegliere un'altro insetto looooll

    Compare stai iniziando a diventare un scrittore, un king italiano

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  2. No comment!!!!!!!!!!:D

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