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Erano laggiù, allineati ai piedi dei pendii, venuti a vedermi per l'ultima volta,cornice vivente All'immagine finale! In una cortina di fiamme Li vidi e tutti riconobbi. Ciononostante intrepido Mi portai alle labbra il corno da guerra E soffiai. "Childe Roland alla Torre Nera giunse" (Robert Browning)

venerdì 15 maggio 2015

Ricordi su "Il Signore degli Anelli"

È da un paio di giorni che mi è venuta voglia di rileggere il SDA. La prima lettura risale a circa 13 anni fa. A quell'età andavo ancora alle scuole medie e ogni giorno mi portavo il tomone nello zaino per leggere qualche pagina durante la ricreazione o solo per dare uno sguardo ai bellissimi disegni di Alan Lee e ricordo gli sguardi stupiti dei miei compagni. Ricordo anche che mi rifiutai di andare al cinema perché la mia prima regola era di finire sempre prima il libro e poi vedere il film. Tutta la città era tappezzata della pubblicità dell'ultimo film e la radio ne parlava continuamente ma riuscii a resistere. Forse così ho perso l'occasione di vedere al cinema i film più belli del secolo. Poi quando ritornavo da scuola, nell'attesa che mia madre cucinasse qualcosa, mi buttavo sul lettone e inserivo il dvd de "Il ritorno del re" e riguardavo continuamente i contenuti speciali. Durante il periodo primaverile io, mia mamma e mio papà andavamo nei boschi a passeggiare e con la riproduzione dell'anello al collo mi sentivo un Hobbit. Guardavo gli alberi, il muschio, l'erba e mi aspettavo da un momento all'altro l'arrivo dei Nazgûl. Mi sentivo parte della storia immerso in quella vegetazione e in quell'odore di terra.
La saga de Il Signore degli Anelli è stata la mia prima ossessione quando tutto era più bello e tutto era più semplice

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